LA PRIGIONIA

CelleLager: Chiesa del campo di concentramento

CELLE LAGER, BLOCCO A, N° 2447
STRALCIO DELLA CORRISPONDENZA

FEBBRAIO

6 Febbraio 1918

Carissima Teresa
Ho ricevuto la tua del 19/12 e con grande piacere sento che state bene. Anch’io, malgrado tutto, la Dio mercè, sto arcibenone. Solo mi comincia un po’ di abbondanza di salivazione, cosa per la quale ti prego di mandarmi dell’abbondante sugo di liquirizia e pillole Valda o di catramino. Sento pure con piacere che mi hai abbonato alla Croce Rossa per il pane: non ho ancora ricevuto nulla, ma ….verrà. Così pure ho ricevuto la pagella dell’arciprete. Ricordati quando fai il suo indirizzo sulla risposta delle cartoline di scrivere ben chiaro : se mai adopera i miei timbri che sarà meglio. Così pure fai ben chiaro il mio indirizzo specialmente sui pacchi. Riguardo a questi, poi, non ti prego più, perché sono stanco di farlo, ti dico solo : manda ciò che vuoi, avvertendo che puoi spedire di tutto. Solo ti raccomando di non fare spese inutili; quello che più desidero lo sai : Pane : puoi fare per tuo conto dei pacchi di 5 Kg di solo pane, e puoi anche metterci assieme altri cibi. E di questi manda di tutto ciò che hai più sottomano: farina, fagioli, riso, pasta, lardo salato, strutto, luganeghe ,fichi e castagne secche, farina di castagna, puine secche, formaggio. Tutta roba insomma che sia di sostanza, perché è solo quello che preme. Per tutto il resto lascia pure stare, in caso se mai, penserà Scipione ; e ordinagli di spedirmi lui direttamente o a mezzo di qualche camidato.

E pregalo di procurarmi del latte condensato , del cioccolato, scatole di carne e salmone, formaggio e se può procurarsi delle galette (anche a pacchi di 5 Kg ) me ne mandi più che può. Viveri che diano nutrimento, più che tutto. Quello che preme è il pane, farina e grassi. Aspetto però sale e pepe, droga o canella, sapone, sigarette. Il sapone dividilo a due o più pezzi per pacco. In quanto alle conserve in scatola, ti ho già detto che la Croce Rossa solo le può spedire. Del resto mi serve solo latte condensato, carne e conserva di pomodoro. Per altre cose non andare a nessun comitato, ma fa da te a Brendola e non ti curare di tutte le dottore che sono a Brendola. Ricordati che qui arriva solo quello che viene spedito, anche lo zucchero. Dunque vedremo : lascio la presente facendo i più gran auguri per la Quaresima a mamma e a te. Saluti alle maestre e agli amici, scrivi a lungo e mandami del pane oltre a quello della Croce Rossa purchè sia biscotto e quanto più vuoi, anche 2 alla volta : anzi se mi fai biscottare le fugazze , o pane con olio o strutto. Baci affettuosi. Baci alla Gina Aff.mo Gino

5 Febbraio 1918

Carissimo Scipione
Ho ricevuto la tua carissima lettera : sei sempre costì ? e che fai ? Hai ricevuto le mie cartoline ? . In esse ti davo notizie di mia salute che, grazie a Dio, è sempre ottima. Certo, preferirei mille volte trovarmi in prima linea con i miei amici e compagni, ma, nella disgrazia della prigionia, ringrazio ancora Iddio della buona salute. Speriamo che in breve le cose si risolvino, ed in bene, e che una volta riuniti si possa a gran lena recuperare il tempo perduto, ed in tutti e due aiutare la mamma a rimettere a posto la famiglia. Nelle mie ti pregavo, se tu volessi spedirmi dei viveri : roba di sostanza però, ed in modo speciale delle scatole di carne, specialmente suina, latte condensato, salmone, cioccolato, formaggio, torreggiano, e se puoi avere, della buona galetta. Di tutto ciò puoi spedirmi pacchi di Kg. 5 (magari di ogni genere separatamente). Solo ti avverto che per ciò che è in scatole di latta devi fare la spedizione a mezzo di qualche comitato della croce rossa. Così pure ti pregavo se volevi prelevare, magari a pagamento, presso qualche magazzino, una tenuta completa da truppa: Giubba, pantaloni, panciotto, mollettiere e berretto (N° 55 ) . Ridurre la giubba ad uso diagonale non potrai perché ti mancano le misure, ma quando la prendi di taglia 2/3 e fai fare 3 o 4 tasche esterne, mi andrà benissimo, perché credi che fra i prigionieri al lusso non ci si bada affatto. Basta che ci sia roba di sostanza : e se puoi aggiungere anche camicie, mutande, calze, fazzoletti e dei tubetti di pastiglie di laudano e di ferrochina per i miei soliti dolori di testa e di ventre. Quando mi scrivi poi potresti essere un po’ più esteso nelle tue : capisco che avrai molto da lavorare, ma credi che per noi, così lontani dai parenti e dalla patria, niente riesce più gradito che il sapere tutte le novità della famiglia, anche le più piccole. Senza dilungarmi di più ti prego caldamente di fare il possibile di spedirmi quanto t’ho chiesto. Ti mando il mio nuovo indirizzo e con esso mille baci affettuosi. Scrivi presto e abbiti i più affettuosi saluti da tuo fratello. Gino

7 Febbraio 1918

Carissima Teresa
Ho ricevuto la pagella dell’arciprete : ti prego di ringraziarlo. Ormai non so più cosa pensare di voi! T’ho mai chiesto dei viveri quando mi trovavo in trincea? Ed ora che da tre mesi continuamente non ti domando che pane e commestibili, te ne curi così tanto! Ti ringrazio infinitamente! Che il freddo ti dia alle mani, lo ammetto, e la tua sventatezza : ma di fronte ad un fratello che domanda pane, credo che qualunque imbecille non si sarebbe limitata ai “ non si può” di quei quattro cretini di Brendola, o di interessati, o dello stesso comitato di Vicenza. Qualunque persona con un po’ di accortezza avrebbe mandato un importo qualsiasi ad un qualsiasi comitato o a qualche conoscenza, in qualsiasi città, sia Milano, sia Bologna o Torino, ed io a quest’ora potrei avere le ossa un po’ più a posto di quello che non abbia! Oreste non è a Brescia ? Ino a Bergamo ? Perché non indirizzare i pacchi ad essi pregandoli ad inoltrarmeli ? Ma … si sa ! … quando non si ha volontà di far nulla! Almeno dormirai bene spero ! Ed i 100 marchi me li hai spediti ? Ed in Svizzera hai scritto ? Sono certo di no. Forse ti mancano penna e carta, perché mi accorgo che di notizie da casa resto molto a corto anch’io, mentre tanti miei compagni ( a parte i cibi ) hanno posta da casa ogni giorno , e noto che non occorrono bolli! Ormai mi convinco che quando uno nasce sotto una cattiva stella può lasciare ogni speranza.

Il latte condensato lo spedisce direttamente anche la “Latteria Italiana” di Locate Triulzi (Milano) basta inviare quell’importo che si crede : e qui ne arrivano ogni giorno. Per la farina e la frutta secca puoi trovare dove vuoi , così pure ti avviso che puoi spedire anche un pacco al giorno se vuoi,anche di solo pane, purchè biscotto. E la Croce Rossa (almeno quella di Vicenza ) lasciala pur stare che sarà molto meglio,perché qui di tutto arriva di ciò che viene spedito dalle famiglie : pane,scatole di carne,di latte,riso,pasta,salumi,formaggi,biscotti,frutta secca,dolci,grasso,strutto,burro ecc. Dalla Croce Rossa niente ! Pensaci e provvedi. Baci alla mamma : saluti agli amici e pensa un poco di più a tuo fratello Gino

12 Febbraio 1918

Carissimo Scipione
Ho avuto stamattina la tua del 11/1 e godo della tua buona salute e di casa. Io pure sto benissimo, ma aspetto sempre da te dei cibi che mi confortino un po’. Oggi è l’ ultimo di carnevale,ma per me è un venerdì santo.
Spero avrai ricevuto le mie nelle quali ti pregavo di spedirmi formaggio, cioccolato, carne in scatola, galetta, ecc. ecc. ed una tenuta,oltre a ciò sarebbe bene se mi vorrai spedire magari dopo Pasqua, un buon cappotto, grigio-verde, che mi sarà utilissimo.
Mi raccomando a te e cerca di scrivere più spesso. Baci affettuosi alla mamma ed a te. Scrivimi che fai e spedisci più che puoi.
Tuo Gino

16 Febbraio 1918

Carissime
Ricevuta oggi vostra 20/1 tagliata a metà. Vi prego di non scrivere sciocchezze, perché la censura non cancella, ma taglia senza badare se dietro sta scritto qualcosa. Dolentissimo sentire che non potete spedire : spero lo possiate fare all’arrivo della presente.
Rinnovo preghiera : pane,farina castagna, gialla, riso, pasta, fagioli, lardo, strutto, formaggio, cotechino, suino. Fichi e castagne secche, sale, pepe, droga, sapone, filo da cucire in matassine e se potete cioccolato,carne e latte condensato, e se non l’avete fatto, biancheria da estate. Qui freddo niente. Sono insieme con Bepi Rossi, che mi prega salutarvi tutte. Io pure saluto e bacio tutte. Gino

20 Febbraio 1918

Carissimo Scipione
Quando pensi di scrivermi ? Sei proprio tanto occupato da non poterlo fare?. E mi hai spedito ancora niente ?. Credo di si, anzi spero che quando tu riceverai la presente, io avrò già qualche cosa di tuo. Mi raccomando : galetta, carne, cioccolata, latte condensato, ecc. Fa ciò che puoi e più che puoi. Io sto sempre benissimo e spero che anche tu starai bene. La presente per farti i miei più affettuosi saluti per la prossima Pasqua. Che Dio faccia sì che sia l’ultima festa che passiamo divisi dalla famiglia. Rinnovo preghiera ed anticipo ringraziamenti. Auguri e saluti da Bepi Rossi.
Scrivi presto: ti bacio. Affezionatissimo Gino

22 Febbraio 1918

Carissime
Non volevo scrivervi finchè non mi fosse giunto almeno un pacco, o posta …… ma visto che non arriva nulla, vi scrivo ugualmente, perché la presente possa arrivare in tempo a portarvi i miei più fervidi ed affettuosi auguri e saluti e baci per le Feste Pasquali. Speriamo Dio faccia che sia l’ultima Pasqua che passiamo divisi. Così pure vi prego fare i miei auguri a tutti i parenti e ed amici. Per il resto sto sempre in attesa. Vi raccomando mandarmi pane biscotto,farina di castagna e gialla, pasta e riso più che tutto, con relativi condimenti. Rinnovo saluti affettuosi e baci infiniti. Gino

MARZO

1 Marzo 1918

Carissima mamma
La presente per darvi conto della mia salute, che grazie a Dio, è sempre ottima. Per il resto sarei più contento se mia sorella si interessasse un poco di più, almeno a scrivermi più spesso. Spero che anche voi starete bene. Non ho ancora ricevuto nulla. Ritorno pregarvi a spedirmi nella maggior quantità che potete,pane biscotto,farina di castagna e gialla, riso, pasta e condimenti. Fate pacchi di Kg 5 anche di solo pane. Non fate più abbonamenti a Vicenza, ma a Milano. Se non avete spedito vaglia di £ 30 svizzere al “Comitè Bernois des secours des prisonnienrs de guerre . saz. Italiana – Berna – Svizzera” speditele subito, scrivendo al comitato stesso di spedire a me scatole di carne di maiale, latte condensato, cioccolato e cacao.Faccio a voi e a tutti i migliori auguri per la prossima Pasqua. Baci affettuosi Gino

6 Marzo 1918

Carissima mamma
Anche S. Rocco se n’è andato, aspettiamo il 19.!
Il male si è che dal 1 al 31 gennaio solo quattro volte mi ha scritto Teresa. Questo mi fa capire che a Brendola fa molto freddo ……….tanto da non potere nemmeno tenere la penna in mano. Vorrà dire che mi ricorderò per altre occasioni. Di pacchi fino ad oggi neppure l’ombra. Avete spedito o no?. Sto per credere di no !. Del resto non vi prego più di voler spedire, avendolo fatto anche troppo perché possiate dubitare dei miei desideri. Solo mi limito a pregarvi e a dirvi che se vorrete in seguito spedirmi, non voglio delle spese gravi o superflue. Desidero generi che possiate avere sotto mano senza troppo dispendio.

Di pane desidero che me ne spediate un pacco Kg. 5 ogni settimana, ma che sia di quello biscotto che fa Carletti , che se poi potesse biscottarmi le fugazze, o magari con l’olio, sarebbe il mio ideale. Per il resto potreste regolarvi magari così : un pacco : Kg. 2 farina gialla, Kg. 2 farina di castagna, Kg. 1 fichi secchi. Altro pacco : Kg. 1 riso, Kg. 1 pasta, kg. 1 fra salumi e formaggi, Kg. 1 condimenti (lardo, strutto, ricotta, conserva ). Altra volta : kg: 1 farina, Kg. ½ fagioli, Kg. 1 fichi o castagne secche (e senza buccia ), Kg. 1 tra formaggi salumi e condimenti (Kg. 1 pasta o riso, Kg. ½ droghe, e così via. Per salumi intendo più che tutto luganeghe o cotechini perché servono per condire il riso e la pasta asciutta ). Non voglio burro e salame perché costano troppo. Sicché vedete voi che tutto sia ben diviso, tenendo presente che desidero gran farine, fichi,riso,pasta ed il necessario per condire : suine, pepe cannella, e di ciò che avete in casa. E naturalmente un pacco per settimana oltre a quello del pane. Scatole di carne,latte condensato, cacao, cioccolato ecc. sarebbero ottimi, ma siccome costano troppo, non ne voglio. Me ne spedirà se mai Scipione che lo può fare: voi non state a spendere soldi. Aspetto però i medicinali, qualche capo di biancheria, sigarette e rottami di biscotti. Così pure non fate più abbonamenti alla Croce Rossa di Vicenza, bensì a Milano o meglio a Genova : a Vicenza dormono troppo. Di salute io sto benissimo e così pure spero di voi. Sono assieme a Bepi Rossi che pure sta bene e vi saluta. La vita non è affatto cattiva e non fa freddo. Solo la lontananza dalla famiglia e la mancanza di notizie dalla patria ci gravano sempre come un peso sull’animo. Rinnovo a voi e a Teresa i più cordiali affettuosi auguri per la prossima Pasqua, che io farò in …. Quaresima. Fate per me gli auguri ad amici e parenti tutti . Baci affettuosi Gino

6 Marzo 1918

Carissimo Scipione
T’ho già scritto parecchie volte, ma non vedo mai tua risposta, eccetto brevissimi saluti. Sei tanto occupato ? e dove ? Sai bene che lontani dalla patria e dai parenti noi non desideriamo che notizie e dell’una e degli altri, tanto, quasi, quanto lo stesso pane ?. E mi hai ancora spedito nulla ?. Mi raccomando a te, perché a casa, date le condizioni, non ho troppo coraggio di insistere. Te l’ho già detto nelle precedenti : galetta, carne in scatola, cioccolato, formaggio, latte, riso, pasta e torreggiano, e il vestito con biancheria. Fa ad ogni modo quello che puoi, colgo l’occasione per farti i migliori auguri per la Pasqua. Salute ottima. Baci e saluti affettuosi Gino

14 Marzo 1918

Ho ricevuto il tanto sospirato di …… biancheria e dei così detti viveri! …. Biancheria ? Una (dico una ) camicia e vecchia , un paio di mutande, 2 paia di calze di lana, che, come sai, non posso sopportare, ed un paio di guanti buoni per questo agosto. Fazzoletti ? cravatte ? Ventriera di lana ? e poi ….viveri ? un poco di riso mescolato con sale, credo cartine di dadi maggi e frantumi di cioccolato , ½ etto, credo, di cacio salatissimo, un pezzo di sapone e forse 300 gr. di fichi anche quelli tutti salati. Malgrado tutto, con un amico col quale siamo in società abbiamo fatti, lunedì e ieri sera, due grossi risotti, cacciandovi dentro anche i fichi, e che quantunque salati tanto da cavar la gola, tuttavia a noi dopo tanto tempo, ci parve un cibo sceso dal cielo. Però un’altra volta piuttosto di fare un pacco in quel modo, mandami pane e farina e buona notte. Intanto ogni qualità di genere deve essere avvolta almeno in un pezzo di tela per evitare il frammischiamento; e poi dovevate pensare che il sale è umido e rompe altro che un pezzetto di carta! . E poi, in seguito procurate di attenervi a quanto già più volte vi scrissi: farina, fichi e castagne secche, riso, patate, e condimenti: strutto e lardo: sale niente !pepe, droghe, sapone, medicinali, qualche paio d’etti di caffè in grano e datteri. Ma che in ogni pacco non ci sieno cibi di 10 sorta ! bensì di poche, ma ciascuna in quantità abbondante. Di maggi, per esempio, potevi mandarmene 20 in un vasetto completo ! e il cioccolato, non so quanto fosse, perché era quasi scomparso, certo doveva essere in stecche sottilissime e così poco da non bastarmi nemmeno per una volta ! Invece o niente od almeno ½ Kg. in un solo pezzo e grosso. Così pure il formaggio ecc. : eccetto che le cose secondarie (pepe, droghe, ecc. ) per tutto il resto non vale la pena a mettere meno di ½ Kg di una qualità. E, come t’ho detto, abbonami direttamente alla † rossa di Milano che è molto più sollecita : lo puoi fare inviando loro i danari a ½ vaglia. In Svizzera hai spedito ? Ti raccomando caldamente, e lascia stare Vicenza. E voi ogni settimana due pacchi : uno di pane ed uno di generi : e non fate che lo ripeta più : ed i medicinali aspetto ! specialmente il sugo di liquerizia, le pillole, il plasmon e l’olio di merluzzo od emulsione scott. Salute sempre ottima. Quando avrò ricevuto qualche cosa di più scriverò più a largo : per ora devo ripetere sempre le stesse cose. Pregate Scipione a spedirmi quanto gli richiesi e interessatevi un poco di più. Aspetto pure il vaglia ed il pacco dalla Svizzera. Auguri per la buona Pasqua. Salutatemi i Bisognin e gli amici. Baci aff.si e saluti. Gino

19 Marzo 1918

C.mo Scipione
Faccio seguito alla mia del 5 per non lasciare nemmeno te privo di mie notizie, quantunque da te non veda niente. Godo sempre ottima salute, ma sono sempre in ansiosa attesa di pane e di cibarie, che da te aspetto in modo speciale, dato che puoi procurarmi ciò che qui mi occorre di più : Galetta, cioccolato, formaggio, riso, pasta, carne suina, latte condensato, salmone, torreggiano, ed un vestito completo con cappotto e biancheria. Scusa se insisto, ma credi che non lo faccio per un semplice capriccio. Ti faccio i più affettuosi auguri per la prossima Pasqua. Abbiti baci e saluti affettuosi. Gino

24 Marzo 1918

Rev.do Arciprete Brendola
Riscontro alla Sua del 28.1 ringraziandoLa per la Sua sollecitudine e buona memoria; e lo faccio in questo giorno in cui ricordiamo la Domenica nella quale Cristo, il Re pacifico, entrava trionfante in Gerusalemme, augurando che ben presto anche noi possiamo rientrare, se non trionfanti, almeno in pace, nella patria nostra. Certo che per molti di noi prigionieri Dio non poteva farci passare un periodo di quaresima più salutare ne più proficuo di questo. Mai, credo, come in queste circostanze e condizioni, un uomo può sentire l’influenza del Creatore e la forza della nostra Religione. Auguro a Lei e Famiglia le buone feste Pasquali e La prego a voler passare i saluti alla mia famiglia e a sollecitare mia sorella a spedirmi quanto nelle mie richiesi. Con la speranza di rivederci presto, devotiss. Gino

24 Marzo 1918

C.ma mamma
Finalmente martedì scorso 19 ho ricevuto il pacco di pane annunciatomi fino dal 17 Gennaio. Era intatto, ma tutto a pezzetti. Però quanto era buono! Mettendolo in bocca mi pareva di gustare non so quale dolce più soave, sebbene non avessi niente da accompagnarlo, eccetto del sale. Spero bene, però, che in viaggio ce ne siano molti altri, non è vero ? ed anche pacchi di farine, riso, pasta, formaggio, fichi, castagne e condimenti, cioccolato, lardo, strutto, burro, ecc. Credetemi, cara mamma, che non ve lo domando ne per un capriccio, ne per golosità, ma per potervi riabbracciare in buona salute. Però da qualche tempo non vedo nemmeno pasta; e questo è male. Vi prego anzi di scrivermi possibilmente in cartolina, perché così la censura può sollecitare di più il suo ufficio, ed arrivarmi più presto. Io sto sempre benissimo ma aspetto qui tanti medicinali, già tante volte richiesti. Oggi è la Festa delle Palme : la seconda che passo lontano da voi. Stamattina per tempo ho fatto la SS Comunione e poi, contro ogni aspettativa nella nostra cappella potei assistere alla Benedizione delle palme e alla Messa cantata come al nostro paese: sicchè in quelle ore il mio spirito fu sempre vicino a voi, che vedevo seduta vicino all’altare di S. Antonio, col Rosario in mano. E così pure fra settimana potrò con la più grande comodità assistere a tutte le S. Funzioni religiose. Domenica poi nella S.S. Comunione pregherò solo per voi, perché Dio vi dia tanta salute e tanti e lunghi anni di vita, ed a noi fratelli il bene di poter presto ritornare nella nostra casa per non allontanarcene mai più.
Il pane mi è durato fino ad oggi, perché essendo festa solenne ho voluto fare un poco più del solito. Peccato che Domenica prossima sarò senza nulla, affatto …..
Quando scriverete a Scipione pregatelo a spedirmi quanto gli ho richiesto; e voi pure fate il possibile: però solo di ciò che avete in casa, e principalmente pane, pasta, riso, formaggio, farina, condimenti. Ho preparato già fino da ora un piccolo gran regalo per Teresa, se se lo meriterà. E per quando tornerò a casa fate di farmi trovare del buon brodo,latte, uova, ed un viaggio a Recoaro. Baci affettuosissimi e saluti cordiali. Gino

31 Marzo 1918 (Pasqua)

Mamma adorata
Anche la S. Pasqua è passata, e voi mi foste lontana ! Però non dalla mente né dal cuore; che sempre vi penso : e nella S.S. Comunione di stamane, quando ho pregato Gesù per voi e per me! Per voi,perché vi conservi a lungo in prospera vita all’amor nostro, e per me, perché mi conceda di ritornare presto a voi , e con quella salute come quando ne sono partito. E, scusate mammina se insisto, ma siccome si tratta di salute, anzi di vita, vi supplico a volermi spedire ogni settimana 5 Kg. di pane ed un pacco di 5 Kg. di cibarie (riso-pasta-farina-formaggio-grasso-lardo-condimenti-fichi ecc )e di interessarsi se la Croce Rossa spedisce quello per cui fu già pagato, perché io nulla ricevo.
Pregate l’Arciprete a spedirmi un Massime eterne ed Imitazioni di Cristo.Con baci infiniti. Gino

APRILE

5 Aprile 1918

Mi perdonerai, carissimo Scipione,se ti secco continuamente, ma non vedendo ancora nulla di tuo sono costretto ad insistere perché tu voglia spedirmi della galetta – cioccolato – riso – pasta – formaggio – scatole di carne – o condimenti. Credi proprio che se insisto non è per capriccio, ma per assoluto bisogno. Così pure ti prego di spedirmi una tenuta completa con biancheria e cappotto. Però la precedenza alle cibarie, che mi urgono; e fa quanti più pacchi puoi da Kg. 5 , e se tanto puoi abbonami a qualche comitato di soccorso. Per te è un nulla, per me si tratta di estrema necessità. Così pure scrivermi al più presto. Ti auguro ogni bene e ti bacio col cuore.Tuo Gino

5 Aprile 1918

Carissime.
Ricevute oggi vostre dell’8 e 13-3 . Contentissimo buone novelle; però dalla Croce Rossa di Vicenza ricevuto nulla, neppure miei amici vicentini. Perciò, mamma adorata, vi scongiuro farmi un secondo abbonamento per il solo pane alla: CR. Comitato per pane : Piazza Ravegnana 1 Bologna. Per i viveri pensate voi, e nella maggiore quantità che potete e solamente: Pasta–riso–lardo–strutto–formaggio–condimenti– pepe–cannella–sugo-liquirizia–farine–fichi e castagne secche. Scrivete spesso. Vi bacio con tutto il cuore. Aff.mo Gino

9 Aprile 1918

Mamma carissima
Ho ricevuto le vostre del 6 – 8 – 9 e 13 marzo e sento con piacere che mi avete spedito dei pacchi e continuate pure a spedire : grazie mille grazie. Però da oggi in avanti non mettete nulla di questo che solo desidero e tenete conto di quest’ordine: Pane, pasta, riso, formaggio, strutto, salame, castagne o straccaganascie, farina gialla e di castagna, puine, fichi secchi, canella, pepe. Di tutto questo quanto più volete e potete : altre cose niente, eccetto qualche volta, se credete, dei rottami di biscottini–sugo di liquirizia–caffè e qualche capo di biancheria. Avete spedito in Svizzera ? Baci e saluti aff.mo Gino

15 Aprile 1918

C.me.
Non so più che cosa pensare, ormai ! Sono disperatissimo perché non ricevo ancora nulla, ed il bisogno cresce….. cresce straordinariamente ! Vi scrivo proprio perché consigliato da alcuni amici di Zanuso e di Ferrelli che sono qui e che mi hanno spinto a farlo. Aspetto anche quel pacco a mezzo del Sig. Dalla Valle, che mi occorre tanto, ma …… neppure quello ! Giorni fa vi scrissi di abbonarmi per il solo pane scrivendo alla croce rossa di Bologna, oltre a quella di Milano. Spero lo avrete già fatto : se no, fatelo immediatamente, a Vicenza rompete l’abbonamento : servitevene solo se avete da spedirmi qualche cosa in scatola (latte, carne, conserva ) ma il pacco fatelo voi e portatelo là solo per spedirlo. Ordinare pacchi a loro, nò per amor di Dio, non fatelo mai ! Ho visto uno dei famosi viveri da £ 10 ! Per carità, non ordinatene assolutamente per me ! E’ danaro sprecato ! preferisco piuttosto tanta farina e solo castagne secche. Anzi vi ripeto la lista dei viveri che solo dovete spedirmi, ed in ordine di preferenza : Riso, pasta, formaggi, salumi, straccaganasce, farina gialla e di castagna, strutto, fichi secchi, puine, pepe,canella, caffè, sugo di liquirizia, dadi : di tutto questo quanto volete : altri generi niente, eccetto qualche volta qualche po’ di cioccolato, latte, carne, burro e conserva che potete mettere in barattoli di vetro ben chiusi e bene imballati. Danaro non speditene più. E che i pacchi sieno fatti con criterio. Ora poi per consiglio avuto vi prego di un’altra carità e cioè di scrivere ( o meglio di far scrivere dall’arciprete alla Signora Fongaro in Francia pregandola di volermi fare un abbonamento a questo indirizzo : Comitè interdepartamental agence des prisonniers de guerre France Annecy (Houte Savoie) per l’invio di un pacco di pane alla settimana, di Kg. 5 Le spese le pagherò io al mio ritorno. E fatelo subito, subito. Sarà un nuovo peso, lo so, ma è purtroppo una necessità. E così scrivete subito a Bepi od a Memi che loro pure con qualche loro conoscenza mi facciano un abbonamento ( pure in Francia od in Svizzera ) sempre per un pacco di Kg. 5 di pane alla settimana. Solo pane : non desidero altro. In questo modo dato che per qualche motivo non arrivasse il pane dall’Italia, posso andar avanti con l’altro. Ma per amor di Dio non perdete tempo. Per tutto ciò che non è pane spedite da casa e nella massima misura che potete . E vi prego di non perdere tempo, perché il bisogno cresce e la salute se ne va. Se volete rivedermi, non c’è che da provvedermi. Se Scipione vi da viveri o vestiario per me, spedite subito tutto meno il cappotto : mandatemi due paia di pantofole di pezza.
Baci a tutti Gino

16 Aprile 1918

C.mo Bepi.
Solo i morti rimangono eternamente in silenzio; i vivi anche se sepolti, o presto o tardi tornano a dare notizie di sé. Così è di me. Da lunghi mesi costretto prigioniero alla lontananza dalla propria patria, dalla famiglia, dai parenti,tuttavia sono sempre vivo : a stento si, e tutt’altro che ottima salute ma però sempre vivo. Non l’ho mai scritto prima d’ora perché tutta la mia corrispondenza l’ho dedicata alla mamma. Credo però che per il di lei mezzo avrai avuto mie notizie: ora eccomi a dartele direttamente. Notizie per modo di dire : dall’ultima volta che ci siamo visti fino all’ottobre ti ho scritto tre o quattro volte: nell’ottobre fui preso prigioniero e venni spedito in Germania dove tutt’ora mi trovo, anelante solo l’arrivo da casa di pane e di generi alimentari, mezzo necessario ed unico per raggiungere il più grande sogno : ritornare sano in patria. Ho scritto tante volte alla mamma per avere pane e viveri, ma fin’ora non ho ancora visto nulla, ed il bisogno ne cresce di giorno in giorno. I medici che sono qui, data la mia grande debolezza, mi ordinarono la cura dell’arsenico : ma capisci che per il mio fisico ci vuole altro che arsenico ! Pane, riso, pasta, farina con legumi e grassi mi ci vogliono ! cose tutte che da casa non ho ancora viste, perché da Vicenza non possono spedire. Perciò sono costretto a pregare te pure se volessi spedirmi qualche buon pacco : mi accontenterei anche di soli farinacei o legumi per farmi almeno qualche piatto di polenta o di minestra. So che tu hai tutta la possibilità per questi generi : su altri viveri non insisto perché mi dispiacerebbe che tu dovessi avere dei rompitesta per me : certo che essendomi di somma necessità mi tornerebbero utilissimi. Da Venezia qui arrivano pacchi giornalmente : tu poi hai conoscenze e relazioni in ogni angolo, sicchè la cosa ti riuscirebbe facile . Credimi, Bepi carissimo, che se mi decido a disturbarti è proprio per grave e urgente bisogno e per il sacrosanto dovere della propria conservazione. Come va la salute in famiglia ? Spero ed auguro bene; salutami tutti, non ultimo Memi. Baci alla zia ed ai piccoli. Attendo tue notizie.
Con baci aff.mi tuo Gino

29 Aprile 1918

C.ma mamma.
Già il 19 scorso vi scrissi pregandovi di diverse cose che ora vi ripeto, sia pure a costo di seccarvi, essendo tutte cose per me di somma importanza e necessità. Vi dicevo dunque di scrivere direttamente di † Rossa di Bologna abbonandomi al pacco settimanale di pane : spero l’avrete fatto. – Secondo : di informarvi a Vicenza se quel famoso comitato mi ha spedito il pane e i viveri per il quale avete pagato, perché fino ad oggi non ho ancora visto nulla. – Terzo : vi pregavo di incaricare la Signora Fongaro di farmi un abbonamento per il solo pane in Francia, e nello stesso tempo di scrivere a Bepi pregandolo della stessa carità. Anzi vi avevo dato questo indirizzo : Comitè interdepartamental agence des prisonniers de guerre France Annecy ( Houte Savoie )-Spero che vi sarete interessata di eseguire tutto questo trattandosi della mia salute e di potermi rivedere sano. Nella scorsa settimana finalmente ho ricevuto tre pacchi di 2 Kg. di pane, spedito da casa no so quando, perché quella stupida di mia sorella, che mi scrive tanto per passare il tempo, fa troppa fatica a mettere la data sul biglietto che include nel pacco. Furono la mia fortuna e consolazione in questi giorni : però bisogna che l’arrivo continui come ne continua e ne cresce il bisogno. Cibarie però non ne ho ancora viste. Da sei mesi vi prego di mandarmi delle castagne e farina gialla e di castagna ! …. Perché non me ne spedite ancora ? Credete che qui si stia a fare la festa da ballo ? Ora poi vi ho limitati i generi da spedirmi, ma in nome di Dio non lasciate passare occasione possibile senza spedire qualche cosa, magari anche solo farina e nella massima quantità che potete. Nei pacchi di kg. 2 però preferisco o solo riso o sola pasta o farina con relativi condimenti. Pane poi nella massima quantità e possibilmente o con olio o con strutto e castagne, o farina,puine, strutto – lardo – formaggio – dadi – pepe – canella e qualche po’ di caffè – cioccolato – conserva .latte – carne in scatola ecc.. Salutate tutti e baci affettuosi a voi. Vostro Gino

MAGGIO

1 Maggio 1918

C.ma mamma
Anche oggi rinnovo preghiera per spedizione pacchi pane – castagne – riso – pasta – lardo – salumi – strutto – farina – conserva – formaggio – puine – canella – dadi ecc. e pane, pane. Confermo mie del 19 e 28 circa abbonamenti pane a Bologna ed in Francia. Vi prego spedire con la massima quantità possibile sugo liquirizia e di confezionare bene i pacchi. Dalla † Rossa ancora ricevuto nulla e da casa viveri neppure. Scipione cosa fa ? Da due mesi manco sue e vostre notizie. Baci a voi ed a tutti. Aff.mo Gino

5 Maggio 1918

Mamma adorata
Fin’ora ho ricevuto un solo pacco viveri mancante del salame e del cioccolato. Vi rinnovo preghiera spedizione pacchi pane – riso – pasta – fagioli – lardo – strutto – conserva – pepe – canella – ed altro a vostro piacimento. Però che ogni pacco sia di Kg. 5 e con poco qualità di generi e molto di tutto. Mi preme pure farina e castagne. Insisto per abbonamenti pane a Bologna ed in Francia. Speditemi pure sapone da bucato e calze e pregate Scipione per mia divisa e per tutto il resto. Vi bacio aff.mente con Teresa. Vostro Gino

10 Maggio 1918

C.mo Scipione
T’hò scritto più e più volte, ma non ho ancora avuto tuua risposta. Perché non scrivi ? Perché non mandi nulla ? T’hò pregato : Pane – riso – pasta – formaggio – cioccolato e di tutto ciò che puoi, ma con la massima sollecitudine. Perché non mi mandi nulla, che ne ho tanto e tanto bisogno ? E poi anche una divisa completa con biancheria e scarpe (usate però n° 29 ) . Ti prego a mani giunte : mandami almeno del pane, possibilmente galetta a pacchi non inferiori di Kg. 5 . Io sto così-così, e tu ? Spero bene : Baci affettuosi e saluti. Tuo fratello Gino

15 Maggio 1918

C.ma Teresa
Ho ricevuto un vaglia di £ 17.90 . = Ti prego non spedirmi più danaro, perché non so cosa farne : compera tanto pane e cibi. Ho ricevuto tre pacchi di Kg. due, in discrete condizioni: però non spedire più pacchi da Kg. 2 bensì da Kg. 5 e ben fatti. Dalla Croce Rossa ancora nulla. Aspetto conferma abbonamento pane a Bologna ed in Francia : aspetto pure pane,pane e molto cibo perché bisogno cresce,cresce. Pane, pasta ( che non ho avuta ) castagne, fagioli, riso, burro, formaggio, conserva, lardo, strutto, canella, pepe e condimenti e specialmente latte. Dalla Locate-Triulzi fa spedire a te e tu poi spediscimi a ½ Croce Rossa : per amor di Dio. Così pure Emulsione Scott e sugo liquirizia. Sto un po’ meglio, ma ho bisogno di gran alimento. Baci aff.si a mamma ed a te.Tuo Gino

17 Maggio 1918

C.ma Teresa
Ricevo ora tua del 17 – 4 e ti giuro sulle poche forze che ancora mi restano che sarà l’ultima volta che ritorno sull’argomento. Tutti ti danno notizie buone io eccettuato ?! Ma forse nessuno sentirà la fame come la sento io. A me non importa dell’Ernesta ! Mi preme sapere del pane, ed insisto perché, oltre a Milano mi abboni anche a Bologna ed in Francia a ½ Signora Fongaro . ed oltre a tutto che non passsi settimana senza che tu da casa mi spedisca almeno i 2 Kg. di biscotto (l’unico finora ricevuto e che vale più di quello della Croce Rossa ). E viveri, viveri più che puoi : Latte-riso-fagioli-pasta-castagne-burro-lardo-strutto-pepe-condimenti-canella-Emulsione Scott- Sugo liquirizia-cacio. Non aggiungo altro e non ti seccherò più. Baci alla mamma e a te. Aff.mo Gino

Pentecoste 1918

C. ma mamma
Ricevuto pacco viveri del 23/4 in buone condizioni. Aspetto anche pasta e castagne ( o farina ) formaggio, sugo liquirizia e più che tutto pane: e specialmente da casa,perché lo potete fare quanto volete. Attendo conferma abbonamenti a Bologna ed in Francia oltre a Milano, da dove ancora nulla. Però se foste più interessate potreste spedire più di due al mese ! così succede solo a Brendola ! Interessate e sollecitate Scipione perché mi mandi Galette e viveri ; ed anche, e subito, una montura completa (giubba,calzoni,berretto,fasce e scarpe )perché sono ridotto come lo stracciaro, ed a piedi per terra. Aspetto pure sapone e pantofole. Biancheria basta per ora : se mai scriverò. = Baci e saluti a tutti. Gino

23 Maggio 1918

C.ma mamma
Ritorno con gran insistenza a pregarvi di sollecitare Scipione a spedirmi un vestito completo da militare ( giubba – pantaloni – panciotto – fascie – berretto 56 e scarpe )perché sono in bisogno estremo. Per il resto ora sto un po’ meglio : credo sia effetto della tazzina di caffè che mi faccio ogni mattina a stomaco vuoto e subito dopo la SS. Comunione che pure faccio quasi ogni mattina. Così potessi avere anche del latte : Ma voi avete troppa credenza in quei sciocchi di Brendola, che vi danno da intendere quello che vogliono. Spedite pane più che volete e così pure pasta, riso, fagioli, piselli, cacio, burro, caffè, conserva, condimenti, castagne, farina e quanto altro volete che tutto è buono : Danaro basta.Baci e saluti affettuosi. Gino

24 Maggio 1918

C.ma mamma
Ricevo ora vostra del 23 marzo : restrizioni pane esistono solo a Brendola, perché qui tutti ricevono e da per tutto spediscono. Altro che Croce rossa ! qui non si vedono che pacchi di famiglia ! se non potete da Brendola andate a Montebello a Lonigo, dove volete, ma spedite pane e generi. Dalla Croce Rossa non ho visto ancora nulla e sì che da gennaio sono passati 5 mesi ! Informatevi e assicuratemi dell’abbonamento anche a Bologna ed in Francia. Vi prego di sollecitare Scipione per il vestito da militare, perché ne ho un gran bisogno. Così pure sapone da lavare ( più pezzi ) pezze da piedi o calze, castagne, piselli, pasta, riso, fagioli, latte, formaggio, condimenti burro, emulsione scott, sugo di liquirizia, pepe ecc. Danaro basta. Affett.mente con baci e saluti. Gino

 

GIUGNO

Corpus Domini ( 30-5/1-6 ) 1918

C.ma mamma
Da qualche giorno le cose vanno un po’ meglio : ho ricevuto i vostri pacchi, più due di pane dalla Croce Rossa di Bologna e due pacchi viveri da Milano contenenti pasta e 10 scatolette : ora sono contentissimo perché sento che le forze gradualmente mi ritornano. Però spedite anche voi e specialmente : farina, pasta, condimenti, caffè, burro, conserva, pepe, castagne e sugo liquerizia. Compenserò poi ogni cosa. Mi dispiace che Scipione sia privo di mie mentre io gli scrivo ogni settimana. Urgemi mi faccia spedire ( in pacchi a parte dai viveri )una giubba, pantaloni, panciotto, fascie, berretto N° 56, e specialmente le scarpe (usate e N° 29 ) perché ne ho estremo bisogno : poi biancheria e viveri ed un paio di pantofole. Salutate Scipione e tutti. Grazie auguri compleanno. Baci infiniti dal vostro aff.mo GINO

6 Giugno 1918

C.ma mamma
Ho ricevuto un altro pacco pane , ed il vostro viveri del 18-5 molto ben fatto con fichi, riso, farina ecc. Vi dico una parola sola, ma con tutta l’anima : Grazie ! Così va molto bene. Però occorre continuiate : e se potete mandatemi anche della pasta ( da brodo e da fare asciutta ) e dei fagioli, e burro e conserva e pepe e caffè. Farina poi sempre. Ora credo che possiate fare 4 pacchi al mese di pane : di viveri preferisco sempre da Kg. 5 anziché da 2. E del formaggio desidero e riso . Insisto poi per il vestito perché ne ho grande bisogno, e le scarpe e le pantofole che potete spedire extra pacchi viveri. Ora sto molto meglio e continuando così, spero in breve rimettermi bene. Come sta Scipione ? Spero che lui pure mandi qualche cosa. Salutatemi tutti, anche la Cesira e l’arciprete, e continuate a spedire. Baci affettuosissimi Vostro Gino

11 Giugno 1918

Mamma Carissima
Torno pregarvi sollecitare Scipione mandarmi urgentemente divisa militare, specialmente le scarpe, perché ho bisogno estremo : se lui non può vedete se è possibile avere dal deposito a Vicenza : però a pagamento nulla. Speditemi pantofole, camicia, mutande, fascia lana, massime eterne : però a parte dei pacchi mensili, per non diminuire quantitativo viveri. Per questi pregovi tenere il massimo : specialmente per pasta ( tagliatelle e da far asciutta ) riso farina, fagioli, lardo, formaggio, condimenti straccaganasce : per il resto poco per volta : fate pacchi di Kg. 5 ( cioè 2 pasta – 2 riso 1 condimenti =1 ½ pasta – 1 ½ riso 1 ½ farina condimenti ecc. ). Ho scritto anche a Bepi perché mi mandi qualche cosa . sollecitatelo anche voi. Volendo potete spedire più di due al mese .
Mi raccomando immensamente.
Baci affettuosi Vostro Gino

23 Giugno 1918

C.ma mamma
Quest’ennesima scott me la spedite o no? Ed il sugo di liquirizia? Ho ricevuto una cartolina da Menotti beato lui ! Salutatelo, e con lui la Cesira e tutti della famiglia. So che ora potete spedire anche il pane : quindi l’aspetto ansioso : fatelo allo strutto : Così pure vi prego di non lasciarmi mancare Riso ( o pasta e fagioli ) farina gialla lardo, formaggio. Per tutto il resto mi accontento di poco per volta : quando vi è possibile, caffè, gries, sapone.
Avete scritto in Francia ? Pregatelo a farmi avere qualche po’ di cibo. Avete provvisto per il vestito ? Mi preme assai e più che tutto un paio di scarpe. Speditemeli in pacchi a parte dei viveri, ed in più. Mandatemi paio pantofole, pastrano militare e flanella da inverno. Pepe canella ecc. Sollecitate di tutto mio fratello. Ho ricevuti tutti i vaglia. Basta così e grazie. Dalla Croce Rossa nulla. Vi bacio affettuosamente. Vostro Gino

25 Giugno 1918

Mamma carissima
Appena ricevete la presente vi prego di spedirmi immediatamente un pacco di tutta biancheria da inverno e specialmente una buona maglia, perché qui ora fa un freddo enorme, così vi mettete anche le pantofole, del sapone ed un massime eterne. Oggi ho ricevuto una vostra del 2 corrente ed una del 29 gennaio dalla quale sento con dispiacere della morte di Ico Chiarello : è una disgrazia per quella povera donna. Ho ricevuto un pacco dalla Croce Rossa di Milano in data 9.5 . Se voi avete pagato anche per i mesi scorsi credo che bisognerà farci la croce su, e speriamo che arrivino regolarmente almeno in seguito. Dite a Teresa che almeno una volta mi dia la soddisfazione di rispondere alle mie domande : avete scritto in Francia ? ed a Bepi ? Lo so che vi secco molto : che volete ? E’ necessità. Vi bacio affettuosamente. Gino

27 Giugno 1918

Sono dispiaciuto nel sentire che tu non ricevi mie, mentre scrivo non meno tre al mese. Di salute ora molto meglio : solo un poco debole. Se tu non puoi mandarmi nulla per l’affare della tessera ( del resto col tuo ingegno potresti bene trovare la via di mezzo ) da almeno qualche cosa alla mamma da mandarmi, e specialmente riso, pasta, fagioli, cioccolato condimenti. Subito che puoi ti prego farmi spedire un vestito da soldato così com’è che lo faccio accomodare qui e biancheria da inverno . e se hai anche qualche tubetto di chinino – laudano e ferrocitina.Però mi premono i cibi perché, caro mio, i scherzi sono belli quando sono corti, dice il proverbio e la quaresima Cristo l’ha fatta di 40 giorni e poi ebbe fame anche lui ! Mi servirebbe del torregg. Teresa mi scrive che s’interessa per me! Oh se potesse interessare Caron o Fossà od anche solo Gresele ! Peccato non averci pensato prima. Scrivimi presto ed abbiti mille baci affettuosi.
Tuo Gino

LUGLIO

1 Luglio 1918

A Scipione
Mi dispiace sentire che tu non riceva mie mentre ti scrivo almeno tre al mese. Di salute sto molto meglio, ora che mangio un po’ ! però son ancora debole e con molta tosse. Se tu non puoi ( ? ) spedirmi nulla, passa i viveri alla mamma che penserà lei : specialm. Riso pasta farina cioccolato torreggiano condimenti caffè. Devi metterti in testa che io devo vivere quasi esclusivamente con quello che mi viene da casa. Subito che puoi ( e questo lo potrai da te ) mandami un vestito completo, scarpe e biancheria da inverno e se hai di tubetti di compresse di laudano di chinino e di ferrocitina. Il vestito me lo farò arrangiare qui. Però mi premono di più i viveri perché sai che anche Cristo digiunò, ma dopo 40 giorni ebbe fame. Teresa dice che s’interessa per me. Oh se potesse interessare Caron o Fossà o Gresele ! Ti prego mandami ciò che puoi che tutto va bene, anche la galetta. E quando puoi, scrivi, perché non di solo pane vive l’uomo. Baci affettuosi ed auguri. Tuo Gino

5 Luglio 1918

Cara Teresa
Appena ricevi presente fammi subito pacco (fuori dei pacchi mensili viveri) con biancheria inverno,maglia pantofole,sugo liquirizia, qualche tubetto chinino, massime eterne, l’Imitazione di Cristo (che sta nella fiorentina) e qualche libro devozione SS. Cuore e Pompei, sapone da bucato. Raccomando puntualità. Aspetto vestito,scarpe,beretto : mandami paio sole di Scipione. Interessati perché si deve spedire pane anche da voi ora : e ne ho sempre grande bisogno perché grattare non mi piace. Nei pacchi niente sciocchezze. Riso,pasta da brodo (quando ? ), lardo, burro, formaggio,farina, caffè, pepe, gries, dadi e basta. Di più non ti domando, perché tanto non posso avere nemmeno questo. Diffatti pasta,burro, e formaggio non ne ho mai avuti ! e latte ?Altro che regalo ! però preferisco riso,farina e lardo. Baci affettuosi alla mamma e a te. Gino

12 Luglio 1918

Cara Teresa
Se non ancora spedito pacco biancheria pregati sollecitarlo : non dimenticare sapone da bucato, liquirizia, e pacco lumini notte con vasetto, per la chiesa di qui. Sollecita Scipione per il vestito e scarpe di cui abbisogno assai. Prossimamente pregoti qualche spico d’aglio o cipolla, foglie lauro e canella. Ai fichi preferisco farina b. cos’ pure alle castagne tanto riso che rende di più. Non mettere biancheria nei pacchi viveri : è tanto cibo levatomi di bocca. Anche prossimi due confezionali così : Kg. 1 ½ riso – Kg. 1 ½ farina – Kg. 1 pasta brodo – Kg. 1 tra lardo – pepe – caffè – dadi – formaggio. D’accordo, e pesi esatti ! Meraviglio Scipione non possa spedire: gli è che lui mangia e non pensa altro ! Però almeno vestiario ! Da Venezia visto niente, ne spero affatto ! Se non provvede Iddio, per gli uomini c’è nulla da sperare. Del resto finchè Dio mi lascia salute ! Ora sto bene, e mamma ? Baci caldissimi : Saluta anche Gaianigo, zio Bisognin e tutti. Baci affettuosi.Tuo Gino Hai filo da cucire ?

21 Luglio 1918

Mamma carissima
Ricevuta lunedì lettera Teresa 15/1 metà tagliata censura ! Ricevute fra ieri e l’altro cartoline del 2/3 , 17–26–30 e 19/6 e una 26, 2 Dal Molin. Attendo con ansia vestito e scarpe abbisognandone assai : così pure pacchi giugno. So che col 1.7 potete spedire 3 al mese Vedremo ! Di salute vi assicuro che sto abbastanza bene. Da Venezia ne pacchi ne pasta, e non nutro poi nessuna speranza. Vi raccomando di nuovo tutto quanto scrissi mie precedenti. Posta vostra arriva tutta : solo bisognerebbe pestare faccia a mia sorella! Io scrivo sempre ogni 1 -5 -10 – 19 -20 – 29 e 30 d’ogni mese.Non vi tornerebbe conto rompere abbonamento †Rossa e spedire voi il pane da casa ? Io avrei più piacere. Vi prego salutami tanto tutti gli amici, maestre, Arciprete – Dal Molin e Ingegnere. A voi saluti da Rossi e da Gigio Fossà. Scrivete sempre e assicuratemi salute vostra e fratelli. Vi bacio con tutto il cuore. Vostro Gino

25 Luglio 1918

Mamma cara
Ricevo cartoline del 26.2 e 3.7 dove Teresa meraviglia non sentirmi rimbrottare. La bestia che non è altro ! Sono sei mesi che domando pasta , sugo puerizia . che do suggerimenti, e lei non mi scrive che delle frottole ! Ricevuto pacco del 7 giugno, ottimo stato : però in seguito, alle castagne preferisco riso o pasta ( se Teresa si degna ) , ed alle calze, generi mangerecci : coi pacchi viveri devo mangiare, ricordaglielo. So che ora potete spedire tre al mese : meglio : e molto meglio se voleste spedire il pane voi invece della †Rossa. Pregovi piacere incaricare Oprandino spedirmi qualche numero del mandolinista che costano cent. 20 l’uno e qualche libro di lettura. Aspetto con ansia il vestito , scarpe e biancheria, ma non nei pacchi viveri, perché per altrettanto peso dovrei digiunare. Salute ottima e voi? Saluti a tutti anche a Menaldo. Pregate Arciprete l’hai richiesti : a voi baci affettuosi e saluti. – Vostro Gino

28 Luglio 1918

Mamma C.ma
Ho ricevuto cartoline Teresa 24/6 e 3 e 6-7 Come si fa non rabbiare ? Tanto raccomandato non mettere effetti nei pacchi viveri, e lei continua ! Ricevuto pacco del 21.6 con calzoni – fascie ecc Kg. 3 poi riso pasta ecc. Kg. 2 che devono bastarmi per 19 giorni ! Pazienza ! Dice d’aver ricevute mie 6.6 24 – 29.9 ecc. in tutte queste chiedo pacchi a parte di biancheria – sugo di conserva pomod. – un Massime Eterne . Allora inutile scrivere ! Del resto castagne basta, perché vecchie danno cattivo brodo: tutto il resto va benissimo e ringrazio voi . Vedete se potete ritirare alla †Rossa tessera pane e speditemelo voi , come fa Rossi. Ultima mia pregavo incaricare Oprandino o Lucia spedirmi qualche numero Mandolinista e qualche libro. Vedete voi ! Come vanno gli affari ? Io sto bene ora e spero altrettanto di voi tutte. Prego salutarmi Dal Molin , Bisognin, zio, Arciprete, maestre e tutti amici. Scipione non può scrivere ? Da Venezia nulla fin’ora. Vi bacio affettuosamente. Vostro Gino

AGOSTO

1 Agosto 1918

Cara mamma
E’ inutile scrivere quando Teresa non tien conto mie ! Tanto raccomandato non spedire effetti con viveri, e mi trovo ( su 5 Kg. ) 3 di biancheria ! vale dire 9 giorni senza mangiare ! Pazienza ! Tante volte richiesta Emulsione Scott ricostituente, sugo liq. , un massime eterne ! …Allora inutile scrivere ! Tutto per il resto va bene : solo non spedite più castagne perché vecchie danno cattivo brodo. Non potreste ritirare dalla † Rossa tessera e spedirmelo voi ? così fa anche Rossi. Io sto discretamente bene, ma causa Teresa prendo certe collere che mi fanno star male per giorni interi : se non fosse per voi ! Da Bepi non ho visto nulla, e non conservo alcuna speranza. Vi prego darmi vostre notizie e di casa. Salutatemi la dal Molin , l’Arciprete, le maestre, Bisognin e tutti gli amici. Vi bacio con tutta l’anima. Vostro Gino

8 Agosto 1918

Carissimo Scipione
Ho ricevuto la tua cartolina scritta con Teresa : però non dico di ringraziarti tanto, perché almeno qualche cartolina più spesso potresti scriverla ! Per il resto vada come tu dici. Di salute sto discretamente bene, ma il morale si abbassa sempre più, specialmente dovendo assistere alle ingiustizie e alle preferenze che vengono commesse … da chi ? non lo so ! ma il fatto è questo che mentre a me ed a qualche altro come me disgraziato non possono spedire che due pacchi al mese, e di generi limitati, altri invece, pur da paesi vicini ne ricevono anche otto al mese e tutti dallo stesso luogo ! Come va ciò ? Sono troppo lontano per saperlo ! Pazienza ! Dio vuol così , e così sia ! E tu come stai ? come ti trovi ? Scrivimi se credi ; che almeno abbia vostre nuove. Abbiti baci con tutto il cuore . Tuo Gino

10 Agosto 1918

Mamma cara
Ho ricevuto ieri il pacco vostro del 21 – 7 intatto : mancami uno di giugno ed il primo di luglio : verranno ! Dalle cartoline di Teresa non capisco più nulla : dice e disdice in modo straordinario : il 10 dice di avermi spedito il vestito : il 20 dice che forse lo spedirà. Chi si orizzonta più ? ad ogni modo ….. purchè venga! Potreste in uno dei prossimi mandarmi un pettine da testa ? e l’Imitaz. di Cristo ? I viveri del pacco vanno benissimo, solo manca il formaggio, sugo liq. Ce n’è più in farmacia? Sono 10 mesi che lo domando ! Da Bepi non ho ricevuto nulla e non ho alcuna speranza, farebbe meglio mandarmi cibi ! Vi prego di togliere ogni abbonamento alla croce rossa e spedirmi il pane voi se ciò vi torna conto : a me si. Salute buona, e voi ? Vi bacio con tutto l’animo. Saluti maestre, Bisognin, Arciprete e tutti. Vostro Gino

17 Agosto 1918

Mamma carissima
Sto benissimo, ed a voi come va la salute ? Spero bene : vorrei essere assicurato. Ricevuto pacco del 21 – 7 molto buono : così va bene. Vi nomino alcune cosette che desidererei mi mandaste : un pettine, un paio alamari, un libro da messa , qualche tubetto chinino laudano e ferrocitina, sugo liq. , aglio e cipolla, filo da cucire, sale, qualche cartolina di casa ( per posta ). Vorrei anche sapere qualche cosa di casa ! Mai niente ! Da Bepi non ho ricevuto nulla e nemmeno spero. Vedete se potete spedirmi il pane da casa, togliendo l’abbonamento alla Croce Rossa. Rossi e Fossà mi pregano di salutarvi. Così pure mi saluterete Dal Molin, Arciprete, Ingegnere, maestre, Bisognin, Gaianigo e tutti gli amici special. Balbo. Vi bacio con tutto il cuore. Vostro Gino

19 Agosto 1918

Mamma carissima
Ricevo ore vostra 27 – 7. Aspetto sempre con ansia scarpe e vestito : non conviemmi rimettere quanto mi mandaste per un paio sgalmare. Speditemi almeno le pantofole, e se potete un paio di bretelle. Sono contento che possiate mandarmi tre pacchi al mese : speriamo quindi bene. Per la salute dite pure anche a Teresa che sto benone e che salvo un po’ di debolezza, non mi sono sentito mai nemmeno male al capo. Sono quindi inutili i suoi consigli. E voi come state ? e come ve la passate ? ed il servizio come va ? Vi prego ricordarmi all’ingegnere, alla Dal Molin Pasti ecc Arciprete ecc.
Non scrivo a nessuno perché tanto è inutile. Raccomando puntualità per i pacchi. Vi bacio con Teresa Vostro Gino

21 Agosto 1918

Mamma carissima
Ricevo ora vostra 1° corr. Mi duole assai che vi abbiano ritornate le scarpe ; e meno male che le hanno ritornate.Speditemi almeno le pantofole, perché come vi dissi, le sgalmare non mi convengono. Sono lietissimo dei tre pacchi mensili e del pane. Biancheria ora basta, perché è già troppa: urgemi invece il vestito, perché mostro la pelle per tutto. Il nome di quella persona che vi rispose (circa le mie pratiche ) di avermi preso in considerazione ? Sulla cartolina è scritto male e non riesco a leggerlo. Per una volta tanto vi rammento che preferisco : riso, pasta da brodo, fagioli, dadi, lardo, sale, pepe, caffè e tutto ciò che ancora volete : niente castagne ( o poche, salvo che non sia farina ) e molta farina gialla ed anche bianca. Io sto benissimo e voi ?
Potete farmi avere un paio di bretelle, filo. Salutatemi tutti gli amici e vi bacio con tutto il cuore.
Vostro Gino

25 Agosto 1918

Mamma carissima
E’ qualche tempo che non ricevo pacchi ma so che non dipende da voi. Così pure a voi hanno ritornato le scarpe ( e meno male ). Altri invece le ricevono, e di tutto cuoio ! Vi pare che la legge sia uguale per tutti ? Nell’ultime mie vi dicevo di non mandarmi più castagne, però se ne avete di fresche, mandatene pure. Ed anche qualche po’ di pancetta e formaggio e burro : ad un collega qui ne è arrivato un pacco di grosso peso e benissimo conservato. Di salute sto benone e voi? e Scipione? Vi prego sollecitare l’invio del vestito e delle pantofole, almeno ! e fatemi preparare una sciarpa da inverno larga e lunga da collo. Salutatemi gli amici ed i parenti tutti e Scipione. Vi bacio con tutto il cuore. Aff.mo Gino

SETTEMBRE

1 Settembre 1918

C.ma mamma
Ho ricevuto vostri pacchi del 1° agosto ( pane e viveri con biancheria ) e quello del 12 – 8 con viveri e pantaloni : mi sono arrivati quasi intatti e ve ne ringrazio quanto più posso. Ottimo tutto, e farina e riso e specialmente il caffè.
Credo che ora possiate spedire anche le scarpe : ad ogni modo vedete voi : solo vi prego per la centesima volta di non mettere effetti con viveri !
Veramente per biancheria ora basta, perché ne ho a sufficienza : però le mutande di lana non le volevo affatto. Vedete se potete mandarmi un pettine, bretelle e libro da messa, pantofole e i soliti pacchi regolari, dei quali vi ringrazio con tutta l’anima. Come va la salute ? Io sto benissimo e non desidero che il momento di rivedervi ! Vi bacio con tutta l’anima; baci a Teresa ed alla Gina : alle maestre saluti solo. Saluti a Scipione ed a tutti. Aff. mo Gino

5 Settembre 1918

Mamma carissima
Ricevuto ieri il 2° pacco pane di agosto e vi ringrazio di cuore. Io sto sempre benone e spero che altrettanto sia di voi. Anche la vita va meglio : solo che la temperatura è molto fredda, quasi come da noi in novembre ed il sole pare si faccia vedere ad un tanto all’ora. Quando vi sarà possibile mandatemi le scarpe, la giubba e, quando vi avvertirò, il cappotto. Speriamo che riattivino anche il servizio di posta, perché…pazienza per i pacchi, ma almeno poter sapere come va la salute!….. Da Bepi non ho ricevuto nessuna notizia e non ci conto affatto. Mandatemi qualche cartolina di Brendola. Saluti a tutti i parenti e alle maestre. Domenica sarò col pensiero a M. Berico . L’anno venturo spero esserci tutto! Come sta Scipione?Baci affettuosi a voi,Teresa e Gina Aff.mo Gino

13 Settembre 1918

Mamma carissima
Ho tardato scrivervi aspettando vostre nuove, delle quali manco da lungo tempo : però so che non è colpa vostra : credo che ora la frontiera sia aperta. Come va la salute ? Grazie a Dio io sto benone espero di stare sempre così. La vita trascorre molto calma e monotona e si aspetta con ansia la fine per poter ritornare a casa. Qui fa piuttosto freddo per l’epoca che siamo : per cui vedete di mandarmi una maglia di lana, una sciarpa di lana. Con vostro comodo poi le scarpe, bretelle, pettine, alamari e giubba. Ho finito il pane, ed aspetto l’altro : è straordinariamente buono altro che croci rosse ! Faccio gli auguri a Teresa per il suo onomastico. Mandatemi caffè, riso, pane ecc. Vi bacio con tutto l’affetto : baci a Teresa e Gina. Saluti a tutti. Aff. Gino

16 Settembre 1918

Mamma Carissima
E’ da più di un mese che non ricevo vostre notizie ma spero sieno poco lontane. Salute sempre buona, aspetto la giubba, flanella e sciarpa di lana e scarpe. Vedete di mandarmi regolarmente i soliti pacchi, perché avvicinandosi l’inverno, l’appetito cresce. Se non vi disturba mandatemi un pettine, paio di bretelle e un 5 metri di nastro da campagna, del filo, sapone, sale ecc. Ormai sapete ciò che mi conviene. Della pasta anche, e se avete della pancetta, qualche spico d’aglio ecc. Qui faccio la solita vita : ogni mattina alle 7 e ogni sera alle 8 sono alla messa e alla benedizione: il resto del tempo lo passo in biblioteca a leggere e a rilegare libri. Vi prego salutare l’Ingegnere, l’Arciprete, la Dal Molin e tutti. Saluti a Gaianigo, maestre e zio Dori. Baci aff.si a voi, a Teresa, alla Gina e saluti a Scipione. Aff. Gino

18 Settembre 1918

Mamma cara
Ho ricevuto ora vostro pacco del 20/8 ma mi hanno rubato tutto ! e per di più mi hanno cambiata anche la giubba, lasciandomene una vecchia e rotta stracciata. Sono proprio fortunato ! Non posso che augurare di cuore una buona tisi a quello che ha fatto il lavoro. Vi prego di procurarmi un’altra giubba e di spedirmela al più presto, e speriamo che almeno quella arrivi : e così pure i viveri. Proprio a me deve toccare ! Ho tanta rabbia e tanto convulso addosso che mi sento spezzare la testa. Saluti e baci a voi e Teresa Aff.mo Gino

21 Settembre 1918

Cara mamma
Sto sempre benone e voi ed i fratelli ? è più di un mese che non ricevo vostre nuove : speriamo in breve. Che novità a casa? E’ inutile pregare Teresa. Aspetto anche i pacchi del primo settembre, perché ne ho assai bisogno. Vedete se potete mandarmi una giubba con alamari, un pettine, libro da messa, (è un anno ormai che lo domando) un nastrino da campagna con due stelline piccole, una sciarpa di lana ed una maglia e viveri quanto potete: il pane è eccellente. Saluti a tutti gli amici e parenti,le maestre, zio Dori,Scipione, Pasti, Arciprete, Tuo Gino.

26 Settembre 1918

C.mo Scipione
Non so più quanto tempo sia che non ricevo tue notizie : come stai ? Possibile che tu non possa trovare cinque minuti per scrivermi ? Ti avevo pregato di fornire alla mamma delle scatolette di carne, salmone, torreggiano e formaggio, ma neppure questo : pazienza ! se non puoi non c’è che dire. Vedi almeno di aiutare lei, giacchè al presente io sono affatto inutile. Di salute io sto benone e tu ? Da Venezia non ho mai ricevuto nulla, ne pasta, ne altro e non spero affatto nelle promesse di Bepi. Procura di trovare cinque minuti per scrivermi. Abbiti mille baci e saluti dal tuo Gino.

26 Settembre 1918

Mamma carissima
Sono ancora senza vostre notizie : l’ultima ricevuta è del primo agosto. Ieri ho ricevuto un pacco di pane, che credo sia della terza decina di agosto. La mia salute è sempre ottima e spero che altrettanto sia di voi ! Se non l’avete fatto vi prego di spedirmi una maglia di lana e una giubba, perché la prima mi fu rubata dal pacco ! Cos’ì pure l’altre cosette che vi ho richieste. Rossi mi prega di salutarvi. Per conto mio saluterete i Bisognin e tutti gli amici. Torno a raccomandarvi l’esattezza nella spedizione dei pacchi viveri. Il cappotto lo avete ? Per le scarpe vedete di fare come meglio vi conviene. Baci affettuosi a voi e a Teresa. Aff. Gino

OTTOBRE

3 ottobre 1918

Mamma carissima
Ho ricevuti due pacchi contenenti riso, fagioli, farina e dadi e basta : forse il resto se c’era, perché le note non ho potuto vederle, sarà andato ad ingrassare altri affamati. Pazienza ! mangerò senza condimenti. Ho ricevuto anche il pane del 10/8 e quello intatto. Di salute sempre benone, e voi ? e Teresa ? cosa ha avuto ? spero che ora avrà guarito completamente. Faccio a voi i miei più caldi auguri per il vostro onomastico. Vi prego di portare i miei auguri anche al maestro coro. Vi prego spedirmi una giubba, le scarpe più tardi,che ho potuto rimediare bene le mie, anzi spero mi bastino fino al ritorno. Vi bacio con tutto il cuore. Baci a Teresa, saluti alle maestre e Scipione. Aff. Gino

6 ottobre 1918 Rosario

Mamma carissima
Chissà che la Vergine del Rosario voglia finalmente aver pietà dei miseri mortali ? Speriamo di si. Io sto sempre bene e sempre in attesa di vostre nuove apportatrici di di notizie di voi e della salute vostra. Vi prego inviarmi una giubba, una maglia di lana ed una sciarpa da collo : per le scarpe ora non mi preme più, ne per il cappotto però prelevatemelo ugualmente. Come vanno gli affari ? Spero bene: così pure spero di fare il S. Rocco a casa; intanto preghiamo e aspettiamo. Saluti a tutti e alle maestre specialmente, tanti bacioni alla Gina. Baci affettuosi pure a voi, a Teresa e a Scipione. Come sta Teresa ? Pregate Ida salutarmi Oreste e Cesira, Silvia Bastian Aff.mo Gino

13 ottobre 1918

Mamma cara
Ricevuta ieri cartolina del 1 . 9 da Ida. Come mai per una piccola indisposizione mia sorella da oltre un mese non può scrivere ? che razza di indisposizione è? perché mi pare un po’ troppo. Desidero anche vedere la vostra firma sulle cartoline ! Proprio ora giungono notizie ottime che fanno sperare la pace molto vicina. Auguriamocelo ! Chissà che il S. Rocco lo facciamo assieme ! dopo tanti anni . Se potete speditemi la giubba : avete il cappotto ? per le scarpe ora non ne ho più bisogno : ho provvisto. Attendo notizie esatte sulla salute vostra e di Teresa. Vi bacio con tutto il cuore unito a Teresa. Baci pure alla Gina, saluti alle maestre, Gaianigo e tutti e mille grazie alla Ida ed alla Frea. Con tutto il cuore aff.mo Gino

19 ottobre 1918

Mamma carissima
Ieri ho ricevuti da casa due pacchi, uno di pane, l’altro di viveri con riso – farina – caffè – chinino – sale – pettine e basta: vi siete scordate di mettervi il lardo ? Di salute sto sempre bene ed altrettanto spero di voi e di Teresa, che credo si sarà rimessa. Da Scipione non ricordo più quanto tempo sia che non ricevo notizie, e le famose lettere di Bepi saranno andate perdute ! Del resto spero che ormai non ci sia più bisogno di raccomandazioni : quando potrete mi spedirete la giubba e il cappotto : però prima quella di questo. Faccio gli auguri alla Lucia per il suo onomastico. Saluti a tutti e baci affettuosi a voi ed a Teresa. Vostro Gino

19 ottobre 1918

Oreste caro
Tante volte avrei voluto scriverti prima d’ora, ma siccome il numero della corrispondenza è molto limitato fin’ora ho scritto soltanto alla mamma. E così come la va ? come stai ? Io benone, grazie a Dio ! Speriamo, se le cose vanno per il loro verso, di fare il S. Rocco insieme, e di illuminare sfarzosamente la nostra cara Chiesa nel prossimo Venerdì santo. Ne ho una voglia! E quante ne avrò da raccontartene quando saremo insieme ! Ho sentita …. La fine ( abbastanza tragico-comica ) del tuo idillio !.. Che vuoi ? Ringraziamo Iddio e tiriamo avanti. Non siamo poi del tutto vecchi ! Scrivimi se puoi, ed abbiti saluti e baci affettuosi dal tuo Gino

25 ottobre 1918

Mamma carissima
E’ già da molto tempo che sono privo di vostre notizie, ma spero che starete bene, non è vero? e Teresa come sta? desidero vedere la vostra firma sulle cartoline. E speriamo anche che l’orizzonte si rischiari e ritorni a spendere il sole che ormai sarebbe ora. Io sto sempre bene. Ho ricevuto tutti (credo) i vostri pacchi fino a tutto settembre. Ho scritto ad Oreste dandogli appuntamento per S. Rocco a Brendola. Vi prego fare i miei auguri alla Lucia per il suo onomastico così pure di salutarmi tanto l’arciprete, la Dal Molin, Bisognin, Gaianigo, Beltrme ecc. A voi ad a Teresa baci aff.si e saluti. Saluti a Scipione. Aff. Gino

30 ottobre 1918

Mamma cara
Oggi anniversario della mia prigionia ho ricevuto il vostro pacco del 7 corso con sciarpa di lana e viveri. Tutto benissimo. Dalla Francia non ho ricevuto mai nulla, ed ormai spero anche non ricevere affatto. Vi prego, se potete, la giubba con alamari e bretelle. Io sto sempre bene ed altrettanto spero di voi Scipione e Teresa. Mi saluterete tanto l’Anita e Lucia e direte loro che presto spero di fare con loro qualche corsa sui nostri monti. Ormai spero proprio di fare il S. Rocco con voi. Mi saluterete tanto l’ingegnere Dal Maso, Gaianigo, Balbo e tutta la compagnia. Procurate di scrivere più spesso e fatevi coraggio. Baci affettuosi e saluti . Gino