STRADA SAN VALENTINO

Atto di “Collaudazione”

L’atto di Collaudo dei lavori per la ricostruzione della Strada Comunale, sita in Brendola, denominata di San Valentino,
26 Maggio 1831
I progetti risalgono al 20 Febbraio 1829 e all’ 8 Settembre 1829 ad opera dell’ingegnere Civile Leonardo Scaldaferro. A verificare l’esecuzione dei lavori é l’ingegnere Francesco Frigo, mentre l’impresa responsabile è quella dell’imprenditore Giovanni Maria Donagemma.

Strada di S. Valentino – Mappa Austriaca 1832

Ecco il progetto:
La riattazione riguarda una carreggiata già esistente, ma trascurata e agibile con molta difficoltà. Hanno contribuito al dissesto, oltre all’abbandono, anche la posizione della strada, costeggiante “l’unghia del Monte” e la presenza di numerosi torrenti, le cui acque invadono il piano stradale.
Il tronco di Strada, detta di San Valentino, ha inizio di fronte alla Strada denominata Brusamelleo e, dirigendosi verso Levante,” si dilunga ” sino allo Scaranto, poco prima di arrivare alla Chiesa di San Valentino. Tale tronco si estende per la lunghezza di 1089 metri.

Parte prima
L’inizio dei lavori, prende avvio dalla Strada denominata Brusamelleo, che diverge verso mezzodi.
II tratto sará di 63 metri e interesserà il fondo di Giobatta Ferretto, sul lato Sud. La strada riattata avrà una larghezza di m 4,76 e una cunetta di mt 0, 40 ; sará delimitata da muretti bassi e selciata con sassi rinvenibili in loco. Sará poi battuta con “mazzeranghe” forzate. Sul lato di tramontana, verrá eretto un muro a secco di mt 0,60 x 0,45

Parte seconda
La lI* partita é lunga mt 28 ed arriva al termine del fossetto che discende dal Monte. L’allargamento é previsto sul lato di mezzodi sopra i beni del suddetto Giobatta Ferretto, con larghezza di mt 4,76 per la carreggiata e in mt 0,40 per la cunetta, che termina nel fosso. II selciato sará ancora dl sassi reperibili in loco e sul lato di tramontana, continuerá il muretto a secco.

Parte terza
Sará lunga mt 36 e dovrá invadere maggiormente i beni del detto Ferretto per rispettare la larghezza di mt 4,76. Avrá selciato, cunetta e muro a secco come le precedenti parti, sempre sui rispettivi lati. La cunetta di tramontana dovrá presentare caratteristiche atte a contenere e convogliare le acque nel su nominato fosso.

Parte quarta
Sará lunga mt 44 e avrá tutte le caratteristiche delle precedenti partite. Inoltre sará alzata di mt 0,30.

Parte quinta
Lunga mt 44. Arriverà fino alla Stradella detta Vernace o Ca’ Brusá. Verrá allargata sul lato di mezzodi e avrá tutte le caratteristiche degli altri tratti. Sará alzata di mt 0,30.

Parte sesta
Lunga mt 54. Arriverà fino al “fossetto” esistente al lato di Mezzodi, fronte beni del Signor Sebastiano Ferretto. Sará alzata adeguatamente e allargata sul lato di mezzodi,

Parte settima
Lunga mt 40.Sará elevata di mt 0, 30(come le precedenti), al lato di mezzodi. Questo tratto verrá inghiaiato. Dal lato di tramontana si eseguirá la cunetta, saldata come le precedenti. Al termine di questo tratto di strada sará realizzato un cunettone selciato, in grado di far defluire le acque di tramontana nel fosso di mezzodi.

Parte ottava
Lunga mt 60. Avrá un’alzata di mt 0,60 (Vedi sez, IX del progetto). Per avere la prescritta larghezza di mt 4,76, sará abbattuto il muro esistente al lato di Mezzodí della casa incendiata di proprietá Caldonazzo e l’allargamento avverrá dalla stessa parte. La strada verrá inghiaiata usando la ghiaia della Roggia Degora. Le cunette, peró, saranno selciate. Al termine del tratto, sará costruito un tombino largo mt 0,80, per raccogliere le acque di tramontana del Monte e quelle della cunetta e convogliarle nei fossi di Mezzodi. II tombino sará lungo quanto la larghezza della strada, inclinato verso mezzodi e armato e selciato perché serva allo scolo abbondante delle acque del Monte. Verrá ricoperto, poi, da un volto in cotto con arco a tutto sesto. Inoltre verrá dotato di tutti gli accorgimenti necessari a renderlo atto e resistente alla forza delle acque.

Parte nona
Lunga mt 64.. Avrá un rialzo di mt 0,30. Verrá allargata sul lato di Mezzodi, otturando l’attiguo fosso. Al lato di tramontana ci sará la solita cunetta selciata. Questo tratto di strada sará inghiaiato come i precedenti. Al termine é previsto un altro tombino come quello precedente. Sopra corrente, verranno costruiti due voltatesta, lungo il ciglio della strada. Le fondamenta saranno di sassi di cava, cementati con due parti di sabbia e una di calce. Questo tratto di strada sará selciata.

Parte decima
Sará lunga mt 112; verrá allargata dal lato di tramontana e rialzata di mt 0,30 dal lato di Mezzodi. La cunetta selciata convoglierá le acque nel nominato tombino. Strada inghiaiata

Parte undicesima
Lunga mt 38. Arriva poco prima delle case Bisognin, con allargamento dal lato di tramontana. Seguirá inghiaiamento del fondo mentre le cunette saranno selciate

Parte dodicesima
Lunga mt 38. Arriva alle case Tassoni, rialzata di mt 0,30 e allargata dal lato di Tramontana. La cunetta di Tramontana convoglierá le acque ad un cunettone attraversante la strada. Fondo inghiaiato, con cunette selciate.

Parte tredicesima
Con mt 26 si arriva al termine delle case Tassoni e con altri 44 metri si giunge poco avanti le case Chiarello cioé fino allo Scaranto proveniente dai Monti.
Anche questo tratto viene rialzato di mt 0,30, con allargamento a tramontana. Al termine sará costruito un tombino con mt 1,00 per dar sfogo alle acque provenienti dallo Scaranto e dalle cunette laterali.La strada sará inghiaiata, con cunette selciate.

Parte quattordicesima
Lunga mt 88: Arriva alla Strada Guarenti che diverge verso tramontana con cunetta di mt 0,60, convogliante le acque al precedente tombino

Parte quindicesima
Lunga mt 72, con alzata a conguaglio di mt 0,30, con allargamento sul fondo di tramontana. Tutta la procedura, come sopra: inghiaiamento del fondo e selciatura delle cunette.

Parte sedicesima
E’ lunga mt 24 e arriva al fosso che diverge verso mezzodi, fronte Beni Vettorazzo, con alzata di mt 0,20,allargamento verso tramontana. Armazione in ghiaia.

Parte diciassettesima
E’ lunga mt 34, fino allo Scaranto proveniente dal monte, che attraversa la strada. Conguaglio di mt 0,30, con allargamento a tramontana. Verrá corredata da un muro a secco lungo il fosso, dal lato di mezzodi per mt 8 (omesso).
Tale muro proseguirá per metri 24 fino di fronte allo Scaranto suddetto che attraversa la strada. II muro dovrá essere eseguito con sassi faccia a vista. Strada ínghiaiata con cunette selciate.

Parte diciottesima
E’ lunga mt 98 e arriva alla strada che diverge verso tramontana, conducente alla Chiesa di San Valentino. Va alzata di mt 0.40.

Parte diciannovesima
E’ lunga mt 64 fino allo Scaranto, prima di giungere alla Chiesa di San Valentino.
La descrizione ci aiuta a localizzare con una certa precisione il luogo della Chiesetta che non corrisponde alla sede dell’attuale capitello.
Al progetto illustrato segue il Capitolare 8 Settembre 1829:
Riattazione e manutenzione successiva della strada del Comune di Brendola, detta di San Valentino, che ha inizio di fronte alle case Cappellari-Piovene, scende dolcemente e termina in una cunetta di fronte ai beni Ferretto Sebastiano, al lato di mezzodi. Strada lunga 60-70 metri, con fosso dalla parte di mezzodi.